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Autonoma impugnabilità dell'estratto di ruolo senza notifica della cartella

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Autonoma impugnabilità dell'estratto di ruolo senza notifica della cartella

Cortecassazione

Con l’ordinanza n. 11439/16 del 28.04.2016, la Corte di Cassazione ha enunciato il principio di diritto secondo cui l’estratto di ruolo è atto autonomamente impugnabile ex art. 19 D.lgs n. 546/1992 in assenza di una valida notifica della cartella di pagamento.
Il ricorso era stato proposto dall’Agenzia delle Entrate, la quale lamentava che erroneamente la C.T.R. aveva ritenuto gli estratti di ruolo atti autonomamente impugnabili, ancorché non fossero state impugnate le cartelle di pagamento e gli avvisi di liquidazione successivi, ritenendo che l’estratto di ruolo possa essere impugnato dal contribuente soltanto unitamente alla cartella che gli è stata notificata.
In particolare, la Suprema Corte, richiamando la recente decisione assunta a Sezioni unite (n. 19704/2015), ha ricordato la differenza tra il ruolo, ossia il provvedimento proprio dell’ente impositore con il quale è trasferito il credito tributario all’agente della riscossione, e l’estratto di ruolo, cioè quel documento contenente gli elementi della cartella emesso dal concessionario su richiesta del contribuente interessato. L’estratto, in quanto mero riepilogo dei debiti del contribuente iscritti a ruolo, non costituisce vera e propria richiesta di pagamento da parte dell’agente della riscossione, sì che potrebbe non avere alcun senso prevederne l’impugnabilità. La Cassazione ritiene, peraltro, che anche l’estratto deve poter essere autonomamente impugnato nel caso in cui sia mancata la notifica dell’atto “prodromico” (la cartella di pagamento), e ciò al fine di garantire il diritto di difesa del contribuente dinanzi a un atto tributario che potrebbe incidere negativamente sulla sfera patrimoniale.
Tuttavia, è il giudice tributario che deve riscontrare la validità di tale notifica e, nel caso, anche la fondatezza della pretesa, tenendo presente che l’impugnabilità “anticipata” della cartella «invalidamente notificata e conosciuta attraverso l’estratto di ruolo», passa proprio dalla opposizione avverso i ruoli e dalla valutazione della dedotta omissione di valida notifica delle cartelle ai fini della declaratoria di nullità delle stesse.
Sul punto occorre tenere ben presente che nell’ipotesi in cui il contribuente si rivolga all’agente della riscossione per chiedere una propria posizione debitoria, dovrà verificare la “conformità” dei dati entro 60 giorni dalla data di stampa, poiché solo entro tale termine potrà eventualmente proporre ricorso, ove riscontrasse la mancanza degli atti prodromici.
A cura di Dr.ssa Vera D’Aiuto – Avv. Augusto Zingaropoli
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Tags: cartella,, notifica,, art.19, D.lg 546/1992, estratto di ruolo, omissione, valida, autonoma impugnabilità

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