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Legge Macron: le formalità previste dal legislatore francese per il distacco di lavoratori nel settore trasporti

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Legge Macron: le formalità previste dal legislatore francese per il distacco di lavoratori nel settore trasporti

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FINALITÀ
Le nuove regole dettate dal legislatore francese (decreto n. 418/2016), in vigore dal 01/07/2016, si prefiggono tre obiettivi: • specificare le disposizioni adattate alle aziende di trasporto terrestre che distaccano personale viaggiante o navigante sul territorio nazionale; • facilitare l’accesso del personale viaggiante o navigante distaccato all’informativa relativa a diritti di cui gode; • rafforzare l’efficacia dei controlli per contrastare meglio le frodi in materia di distacco che costituiscono pratiche di concorrenza sociale sleale, pregiudizievoli per le aziende che rispettano il diritto e le condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati.
AMBITO APPLICATIVO
Le nuove disposizioni sono applicabili alle aziende con sede al di fuori della Francia che soddisfano le due condizioni cumulative seguenti: 1°) esercitano una delle attività di trasporto terrestre definite all’articolo L. 1321-1 del codice dei trasporti (in pratica, si tratta di un’attività di trasporto su strada o fluviale) o sono un’azienda di lavoro temporaneo; 2°) distaccano un dipendente viaggiante o navigante sul territorio francese, nei casi previsti dall’articolo L. 1262-1 o dall’articolo L. 1262-2 del codice del lavoro francese. Questi differenti casi corrispondono a quelli che figurano nell’articolo 1 della direttiva 96/71/CE del 16 dicembre 1996. Può trattarsi, in altri termini: • dell’esecuzione di una prestazione di servizio transnazionale allorché il destinatario della prestazione ha sede o esercita in Francia; • di mobilità all’interno dello stesso gruppo in caso di messa a disposizione di personale tra aziende appartenenti allo stesso gruppo o istituto della medesima società (c.d. mobilità infragruppo); • della messa a disposizione da parte di una società di lavoro interinale con sede all’estero di personale presso un’azienda utilizzatrice in Francia. In ragione di quanto sopra, i trasporti internazionali in arrivo o in partenza dalla Francia, come pure le operazioni di cabotaggio sul territorio francese, effettuati con un dipendente inviato temporaneamente in Francia e la cui relazione di lavoro con l’azienda di invio sia in essere, rientrano nei criteri di applicazione del diritto di distacco e sono soggetti agli obblighi di dichiarazioni peculiari del distacco nei trasporti terrestri. Al contrario, il semplice transito sul territorio nazionale che non dà luogo a carico o scarico di merci o imbarco o sbarco di passeggeri, non rientra nei criteri di applicazione del diritto di distacco e, di conseguenza, non è soggetto ad alcun obbligo di dichiarazione sia nell’ambito del diritto comune che dei trasporti terrestri.
DOCUMENTAZIONE DA TENERE A BORDO IN CASO DI PRESTAZIONE TRANSNAZIONALE DI TRASPORTO IN REGIME DI CABOTAGGIO SU TERRITORIO FRANCESE
L’attestato di distacco sostituisce, per il personale viaggiante e navigante delle aziende di trasporto terrestre, la dichiarazione di distacco prevista dal codice del lavoro. Le aziende di trasporto terrestre non devono quindi utilizzare, per il distacco di personale viaggiante o navigante, la dichiarazione di distacco imposta per gli altri dipendenti. Va redatto un attestato di distacco per ciascun dipendente distaccato prima dell’inizio della prima operazione che prevede il distacco del personale viaggiante, indipendentemente dal trasporto effettuato. L’attestato di distacco è valido per la durata indicata dall’azienda, nel limite massimo di 6 mesi per tutte le operazioni di trasporto che rientrano nel campo di applicazione del distacco, le quali, tuttavia, non devono essere indicate nell’attestato. L’attestato può essere relativo, in ogni caso, a più operazioni di distacco. Il periodo di sei mesi è inteso come periodo continuo, tra due date di sei mesi consecutivi. Non è richiesto che l’attestato contenga un calendario delle prestazioni transnazionali di trasporto previste nel periodo. Inoltre, l’attestato di distacco deve essere allegato al registro unico del personale della società di accoglienza in caso di distacco intra-gruppo o distacco da un’azienda di lavoro interinale. L’attestato di distacco va compilato: i) Per le prestazioni transnazionali di trasporto e il cabotaggio: dal direttore dell’azienda di trasporti che impiega il dipendente; ii) Per il personale viaggiante somministrato da agenzia di lavoro interinale: dal direttore dell’azienda interinale o, in sua assenza, dal direttore dell’azienda di trasporti che utilizza il dipendente in Francia. L’attestato deve essere redatto in due esemplari. Un esemplare viene consegnato al dipendente distaccato e va conservato a bordo del veicolo e presentato al momento dei controlli, unitamente al contratto di lavoro (per quest’ultimo non è richiesta la traduzione in francese). L’altro esemplare sarà conservato: – o dal rappresentante del datore di lavoro in caso di distacco per prestazione di servizio transnazionale; – o dall’azienda utilizzatrice del personale viaggiante o navigante distaccato in Francia in caso di distacco intra-gruppo o di distacco da parte di una società di lavoro interinale. Nei casi di distacco da una società di lavoro interinale è richiesta la presenza a bordo anche di una copia tradotta in lingua francese del contratto di lavoro temporaneo (contratto tra il lavoratore e la società di lavoro interinale) e del contratto di messa a disposizione presso l’azienda stabilita in Francia. Tra le informazioni da riportare nell’attestazione, figurano quelle relative: all’impresa distaccante (compresa l’indicazione del numero di iscrizione al Registro elettronico nazionale nel Paese di stabilimento) e al suo rappresentante in Francia; al salario lordo applicato dal datore di lavoro durante il distacco; alle modalità di rimborso delle spese giornaliere sostenute dal soggetto distaccato (il nuovo modello di attestazione non prevede più l’indicazione delle spese di viaggio); alle spese di vitto (“nourriture”) e alloggio (“hebergement”) durante il distacco; alla data di durata dell’attestazione.
 
OBBLIGHI PER L’IMPRESA DISTACCANTE ANTERIORMENTE ALL’INIZIO DELLA PRIMA OPERAZIONE DI TRASPORTO IN TERRITORIO FRANCESE
Anteriormente all’inizio della prima operazione di trasporto in territorio francese, l’impresa straniera è chiamata a due adempimenti:
  • la compilazione e l’invio dell’attestazione di distacco al Ministero del Lavoro Francese;

  • la nomina del rappresentante in Francia, che avrà il compito di interfacciarsi con i servizi ispettivi del Lavoro locali per fornire, su richiesta di questi ultimi, la documentazione sul distacco.

SOPPRESSIONE DELLA REGOLA DEGLI OTTO GIORNI PER LE OPERAZIONI DI CABOTAGGIO CHE DISPENSAVA DALLA DICHIARAZIONE DI DISTACCO I DIPENDENTI CHE EFFETTUAVANO OPERAZIONI DI CABOTAGGIO PER UN PERIODO INFERIORE A OTTO GIORNI Nella precedente normativa, le aziende di trasporto che distaccavano personale viaggiante o navigante per l’effettuazione di operazioni di cabotaggio per un periodo inferiore a otto giorni consecutivi erano dispensati dall’obbligo di dichiarazione di distacco. Questa regola è stata soppressa a partire dal 1 luglio 2016. L’attestato di distacco, che sostituisce la dichiarazione di distacco, deve essere redatto – come detto – prima della prima operazione di trasporto che pone il dipendente in una posizione di distacco.
DIRITTI DEL PERSONALE VIAGGIANTE DISTACCATO
Non esistono diritti particolari per il personale viaggiante o navigante distaccato che gode degli stessi diritti fondamentali riconosciuti ai dipendenti distaccati di altri settori. Questi diritti sono enumerati all’articolo L. 1262-4 del codice del lavoro: 1° Libertà individuali e collettive nel rapporto di lavoro; 2° Discriminazioni e eguaglianza professionale tra uomini e donne; 3° Protezione della maternità, dei congedi maternità e paternità e dell’accoglienza del bambino, congedi per eventi familiari; 4° Condizioni di messa a disposizione e garanzie dovute ai dipendenti dalle società che svolgono un’attività di lavoro interinale; 5° Esercizio del diritto di sciopero; 6° Durata del lavoro, riposo compensativo, giorni festivi, ferie annuali pagate, durata del lavoro e lavoro notturno dei lavoratori giovani; 7° Condizioni di assoggettamento ai fondi ferie e intemperie; 8° Salario minimo e pagamento del salario, comprese le maggiorazioni per le ore supplementari e il salario accessorio fissato per legge o convenzione; 9° Regole relative alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro, età di ammissione al lavoro, lavoro minorile; 10° Lavoro illegale. Il dipendente distaccato deve essere remunerato sulla base del minimo salariale francese o del salario convenzionale se è più alto del salario risultante dalla legislazione applicabile al contratto di lavoro. Tuttavia, il beneficio dei diritti garantiti dalle disposizioni francesi non costituisce un ostacolo alla conservazione dei diritti più favorevoli, che discendono dalla legislazione applicabile al contratto di lavoro del dipendente distaccato. Per esempio, il dipendente distaccato conserva la sua remunerazione contrattuale se questa è più elevata del salario minimo o del salario convenzionale francese. Ai sensi dell’articolo 3§1 della direttiva 96/71/CE del 16 dicembre 1996, l’articolo L. 1262-4 del codice del lavoro prevede che gli elementi del salario minimo di riferimento applicabile in Francia comprendano: • il salario minimo (orario e mensile); • le maggiorazioni per le ore supplementari, • e il salario accessorio fissato legalmente o convenzionalmente. Le somme sono espresse al lordo. Conformemente al comma 7 dell’articolo 3 della direttiva 96/71/CE del 16 dicembre 1996, gli elementi che possono essere presi in considerazione per verificare il rispetto del salario minimo francese sono: – il salario; – le eventuali maggiorazioni per le ore supplementari; – l’eventuale salario accessorio (es. premio d’anzianità); – le eventuali indennità legate al distacco (es. premio di espatrio); – gli eventuali vantaggi in natura. Le somme sono espresse al lordo. Al contrario non vanno considerate le somme versate a titolo di rimborso spese quali spese di viaggio, di alloggio o vitto, anche se tali somme hanno carattere forfettario.
 
MODALITÀ DI APPLICAZIONE DELLE REGOLE DI DURATA DEL LAVORO, SOPRATTUTTO IN CASO DI DISTACCO DI BREVE DURATA
Il rispetto della durata massima del lavoro e della durata minima di riposo previste dalla regolamentazione francese può essere richiesto solo a patto che il dipendente sia distaccato in Francia per un periodo quantomeno uguale al periodo di riferimento. Per esempio, la durata massima settimanale di lavoro per una settimana isolata va rispettata se il dipendente è distaccato per almeno una settimana, non lo è se il periodo di distacco è di durata inferiore.
 
DESIGNAZIONE DEL RAPPRESENTANTE
Le imprese che effettuano trasporti internazionali in Francia devono nominare un proprio rappresentante sul territorio francese. Si tratta di un soggetto che funge da referente dei servizi ispettivi francesi del lavoro, per fornire su richiesta la documentazione relativa al distacco. Non esistono requisiti specifici per il soggetto chiamato a ricoprire l’incarico. Le FAQ (Frequently Asked Questions) ministeriali hanno specificato che può trattarsi di qualsiasi persona o entità, interna o esterna al datore di lavoro, con i mezzi e le competenze necessarie allo svolgimento del ruolo. Per la durata del distacco e per i successivi 18 mesi, il rappresentante deve conservare le buste paga del lavoratore distaccato o, in alternativa, altra documentazione da cui risultino le informazioni relative al salario, alle ore di lavoro (compresi gli straordinari), alle ferie e agli elementi della remunerazione. Oltre a ciò, il rappresentante deve conservare le prove del pagamento della retribuzione, la sua designazione operata dall’impresa estera e il CCNL applicato al lavoratore. Tutta questa documentazione – precisano le FAQ ministeriali – deve trovarsi in possesso del rappresentante, prima che la richiedano i servizi francesi.
SERVIZI DI CONTROLLO E SANZIONI IN CASO DI MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE
I servizi di controllo sono incaricati di attuare la nuova regolamentazione con discernimento, tenendo conto della gravità di eventuali violazioni e delle caratteristiche della missione effettuata dal dipendente distaccato in Francia. I servizi sono pertanto invitati a esercitare una vigilanza particolare in tutte le situazioni in cui il mancato rispetto delle disposizioni e delle regole di fondo che disciplinano il distacco causi un pregiudizio significativo al dipendente e crei uno squilibrio significativo delle condizioni di concorrenza. La corretta applicazione delle nuove regole alle situazioni di cabotaggio rappresenta una priorità. In linea generale, sarà effettuata una valutazione al fine di adattare continuamente la strategia di controllo alle situazioni riscontrate sul campo. Sono previste una sanzione di 4a classe per l’assenza di attestato a bordo del veicolo o attestato non conforme (750 € massimo) e una sanzione di 3a classe per l’assenza a bordo del veicolo del contratto di lavoro del dipendente e, se del caso, della convenzione di messa a disposizione del dipendente (450 € massimo). Inoltre sono applicabili anche le sanzioni amministrative previste in caso di violazione del datore di lavoro agli obblighi di dichiarazione del distacco e di designazione di un rappresentante previste dall’articolo L. 1264-1 del codice del lavoro (2.000 € massimo per ciascun lavoratore distaccato). Puniscono il mancato rispetto degli obblighi relativi all’attestato di distacco analogamente al mancato rispetto degli obblighi relativi all’obbligo di dichiarazione di distacco. La stessa infrazione non potrà comunque dare luogo al cumulo di sanzioni penali e di sanzioni amministrative per uno stesso dipendente. Come in tutti i settori economici, l’autorità amministrativa ha il diritto di sospendere la prestazione di servizio in alcuni casi di violazioni gravi o ripetute del codice del lavoro. Tuttavia la sospensione deve essere preceduta da un’ingiunzione che intima di mettere fine alle situazioni irregolari constatate. A causa di questa formalità, la procedura dovrebbe riguardare solo alcune situazioni nelle quali la prestazione di trasporto si effettua su un periodo sufficiente.
RESPONSABILITÀ DEL COMMITTENTE E DEL DESTINATARIO DELLA MERCE
Per quanto riguarda il committente, egli è chiamato a verificare l’esistenza dell’attestazione di distacco e la designazione del rappresentante in Francia, da parte dell’impresa estera distaccante. Per quanto riguarda il destinatario (professionale) della merce, la sua è una responsabilità sussidiaria che scatta quando né il committente né il datore di lavoro distaccante siano stabiliti in Francia. In questo caso, egli può essere interpellato dai Servizi ispettivi del lavoro francesi affinché ingiunga il datore di lavoro a regolarizzare le violazioni accertate.
Avv. Augusto Zingaropoli
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Tags: attestato,, trasporto, distacco, salario, minimo, merci, dumping, Francia, Macron, rappresentante

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