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Verifica della regolarità delle imprese di autotrasporto – Attivata la funzione informatica – Comunicato Albo Autotrasportatori 16 dicembre 2015

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Verifica della regolarità delle imprese di autotrasporto – Attivata la funzione informatica – Comunicato Albo Autotrasportatori 16 dicembre 2015

Autotrasporto

Come è noto, la travagliata storia dell’art. 83 bis D.L. 112/2008 ha conosciuto con la Legge di Stabilità 2015 un nuovo capitolo.
Con la predetta modifica normativa il Legislatore ha sostanzialmente abolito la disciplina dei costi minimi di esercizio per la sicurezza, prevedendo che, nel contratto di trasporto, i prezzi e le condizioni siano rimessi all’autonomia negoziale delle parti, ma tenuto conto dei principi di adeguatezza in materia di sicurezza stradale e sociale.
Il nuovo assetto normativo segna, dunque, il significativo arretramento dell’intervento pubblico nel settore economico dell’autotrasporto merci per conto di terzi, lasciando al libero e responsabile dispiegarsi dell’autonomia privata (con la sola eccezione del fuel and toll surcharge di cui all’art. 83 bis comma 5 D.L. n. 112/2008) la regolamentazione degli elementi essenziali del contratto. Nelle intenzioni del Legislatore, manifestazione responsabile dell’autonomia privata significa, nella prospettiva del ceto vettoriale, organizzazione e offerta del servizio praticando tariffe idonee all’esercizio virtuoso e regolare dell’attività d’impresa, vale a dire con adeguata copertura dei costi e, in particolare, dei costi del lavoro, dei costi previdenziali e assicurativi; mentre nella prospettiva del committente, significa selezione del fornitore di servizi di trasporto non solo in base al criterio economico della tariffa proposta, ma anche e, soprattutto, tenendo conto dell’affidabilità e della regolarità retributiva, contributiva e previdenziale del vettore, similmente a quanto accade nel settore degli appalti.
Conforme a tale ultima prospettiva, è l’obbligo posto a carico del committente di verificare, preliminarmente alla stipulazione del contratto di trasporto, la regolarità degli obblighi retributivi, previdenziali e assicurativi posti in capo al vettore (rif. art. 83 bis, comma 4 bis, D.L. n. 112/2008). Nelle fasi iniziali di vigenza della nuova disciplina, l’obbligo del committente di verificare detta regolarità è stato assolto mediante l’acquisizione del DURC rilasciato non oltre tre mesi prima della conclusione del contratto di trasporto. Dallo scorso 16 dicembre, la verifica della regolarità delle imprese di autotrasporto mediante richiesta preventiva del DURC, di cui all’art. 83 bis della Legge n. 133/2008, è stata sostituita dal nuovo adempimento della verifica diretta da parte del committente.
Come comunicato dall’Albo dell’Autotrasporto sul proprio sito, i committenti (compresi i primi vettori), possono ora verificare la regolarità dei vettori ai quali intendano affidare servizi di trasporto, in merito all'adempimento degli obblighi retributivi, previdenziali e assicurativi accedendo, previa registrazione, al sito del portale dell’automobilista, seguendo le modalità descritte nel manuale utente. Si rammenta che la regolarità dell’impresa di autotrasporto è data dalla regolarità della propria posizione con riferimento all’iscrizione all’Albo, alla Camera di Commercio, al REN (ove richiesto), alla regolarità contributiva e previdenziale.
Se dalla attestazione generata dal sistema di verifica del “vettore” emergerà la posizione “regolare”, il committente non risponderà di eventuali inadempienze del vettore per il pagamento dei contributi ai suoi dipendenti e, in caso di contratto di trasporto non scritto, nemmeno di obblighi fiscali o di aspetti sanzionatori legati al codice della strada. Diversamente, in caso di posizione del vettore irregolare, il committente potrà ugualmente assegnare un trasporto a detto vettore, ma sarà obbligato in solido con il vettore, nonché con ciascuno degli eventuali sub-vettori, entro il limite di un anno dalla cessazione del contratto di trasporto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, nonché i contributi previdenziali ed i premi assicurativi agli enti competenti (INPS e INAIL), che sono dovuti limitatamente alle prestazioni ricevute nel corso della durata del contratto di trasporto, con esclusione di eventuali sanzioni amministrative.
La responsabilità solidale del committente sarà estesa anche agli oneri relativi all’inadempimento degli obblighi fiscali ed alle violazioni del Codice della Strada commesse dal vettore nell’espletamento del servizio di trasporto effettuato per proprio conto, qualora il contratto non sia stato stipulato in forma scritta e il committente non abbia effettuato preventivamente la verifica di regolarità del vettore.
Avv. Augusto Zingaropoli
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Tags: vettore,, verifica,, regolarità,, INAIL,, 83 bis,, committente,

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