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Legge di stabilità 2016: innalzamento soglia pagamento in contanti

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Legge di stabilità 2016: innalzamento soglia pagamento in contanti

Pagamento contanti

Tra le disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2016 (L. 28 dicembre 2015 n.208), merita sicuramente di essere evidenziata quella che eleva a 2.999,99 euro il limite massimo dei pagamenti effettuabili con denaro contante. La novità è contenuta nei commi da 898 a 904 dell’unico articolo approvato definitivamente dal Senato della Repubblica, che interviene anche sui pagamenti di modico valore, sui pagamenti dei canoni di locazione e sui pagamenti dei corrispettivi per le prestazioni rese in adempimento dei contratti di trasporto di merci su strada.
Pagamenti in contanti
Dal 1° gennaio 2016, la misura massima di utilizzo del denaro contante viene elevata da 999,99 a 2.999,99 euro. In sostanza dal 2016 gli acquisti di beni e le prestazioni di servizi, se inferiori a 3.000,00 euro, possono essere pagati con denaro contante. Medesimo discorso vale per i pagamenti rateali, anche se il costo complessivo del bene acquistato o della prestazione ricevuta risulta superiore a detto limite. Rimane invece fermo il divieto per il trasferimento in denaro effettuato con più pagamenti inferiori alla citata soglia che appaiono artificiosamente frazionati al solo fine di eludere la legge. È bene ricordare che il limite non trova applicazione per i prelevamenti e i versamenti presso le banche e gli uffici postali, dato che in questo caso non si ha passaggio di denaro contante da un soggetto ad un altro. Le spese da 3.000,00 euro in su dovranno invece obbligatoriamente essere effettuate utilizzando strumenti tracciabili, quali i bonifici, gli assegni, le carte di credito ed i bancomat. Il limite dei 1.000,00 euro resta invece per il c.d. Money transfer, ossia il servizio di rimessa di denaro con l’estero. Viene inoltre mantenuto fermo per le pubbliche amministrazioni l’obbligo di procedere al pagamento degli emolumenti, erogati a qualsiasi titolo, superiori a mille euro esclusivamente con l’utilizzo di strumenti telematici. L’elevazione della misura massima dell’utilizzo del denaro contante comporta che le sanzioni previste per i trasgressori, dal 2016, trovino applicazione solo se viene superata la nuova soglia dei 3.000,00 euro. Con l’abrogazione del comma 1.1 dell’art. 12 del DL 201/2011 (L. 214/2011) ad opera del comma 902 della Legge di stabilità 2016, viene eliminato l’obbligo di pagare i canoni di locazione di unità abitative in forme e modalità che escludono l’uso del contante e ne assicurano la tracciabilità. Ne consegue che i canoni potranno essere pagati in contanti, seppur nel rispetto dei citati 3.000,00 euro. È stato inoltre abrogato il comma 4 dell’art. 32bis del DL 133/2014 (L. 164/2014) che prevedeva l’obbligo per i soggetti della filiera dei trasporti di effettuare i pagamenti dei corrispettivi relativi ai contratti di trasporto su strada utilizzando mezzi elettronici di pagamento o il canale bancario o postale, o altri strumenti comunque tracciabili, indipendentemente dall’ammontare. Anche in questo caso è ammesso il ricorso ai contanti nel limite più volte citato. Poiché la Legge di stabilità non ha modificato il comma 5 dell’art. 49 del DLgs 231/2007 sulla limitazione dell’uso del contante e dei titoli al portatore, permane l’obbligo per gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 1.000,00 euro di riportare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.
Bancomat e carte di credito
In tema di pagamenti elettronici, viene esteso l’obbligo per i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, inclusi quelli professionali, di accettare pagamenti anche mediante carte di credito oltre che con carte di debito, a meno che non ricorrano casi di oggettiva impossibilità tecnica. Più precisamente il comma 900 della Legge di stabilità 2016, apporta sostanziali modifiche all’art. 15 del DL 179/2012 (c.d. Decreto Sviluppo bis), prevedendo che potranno essere utilizzate sia carte di debito sia carte di credito per pagare l’acquisto dei prodotti o la prestazione dei servizi, anche per i pagamenti di importo contenuto ovvero quelli inferiori a 5 euro. Per la piena operatività sarà necessario attendere l’emanazione di un decreto interministeriale (Economia-Sviluppo economico), da adottarsi entro il 1° febbraio p.v., sentita la Banca d’Italia, che assicurerà la corretta ed integrale applicazione del regolamento UE n. 751/2015 del Parlamento e del Consiglio europeo relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate sulle carte. Il decreto dovrà prevedere le modifiche, le abrogazioni, le integrazioni e le semplificazioni alle disposizioni normative necessarie a realizzare il pieno coordinamento del regolamento stesso. Dovrebbe così terminare il lungo braccio di ferro che ha visto contrapporsi dal 2014 il Governo italiano ai commercianti e ai professionisti che da sempre si sono dimostrati contrari alla possibilità di essere pagati tramite POS, soprattutto per importi di modico valore. Infine il comma 901 della L. 208/2015 che prevede che dal 1° luglio 2016, l’obbligo di accettare pagamenti con moneta elettronica riguarderà anche i dispositivi di controllo di durata della sosta.
 
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Tags: contanti,, 3000,, euro,, rateale,, strada,, prelievi,, banca,, professionisti

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